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ACIMM SCRIVE A GOVERNO E PARLAMENTARI PDF Print E-mail

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          IL SETTORE HA BISOGNO DI UN SOSTEGNO REALE

L’associazione dei costruttori italiani di macchine per il marmo propone misure per incentivare gli investimenti in tecnologie innovative.
Modena, 22 dicembre 2009

ACIMM, l’associazione che riunisce i produttori italiani di macchine per l’escavazione e la lavorazionedi marmo, granito e pietre tradizionali, scrive al Governo e a diversi parlamentari per richiedere unsostegno reale a un settore che da mesi attraversa una crisi profonda.Dal 30 al 50 per cento di calo del fatturato, massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, prospettive per il 2010 ancora piuttosto fosche. I costruttori italiani di tecnologie per il marmo sono preoccupati e auspicano con forza un intervento governativo. La presidente di ACIMM, Arianna Marchetti, ha così inviato una lettera/appello al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, al Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, oltre che ad alcuni parlamentari toscani e veneti, per richiedere una particolare attenzione all’industria lapidea che – sia sul fronte del prodotto lavorato sia sul fronte dei beni strumentali – ha reso nota l’Italia in tutto il mondo.

Un’attenzione che non vuole tradursi nella richiesta di un mero aiuto di Stato, quanto piuttosto di un sistema di incentivi finalizzati al ricambio e ammodernamento tecnologico di molte aziende clienti, che si rende oggi più che mai necessario anche per il miglioramento di aspetti chiave della moderna concezione di industria: la flessibilità produttiva, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell’ambiente.

Nel concreto, Arianna Marchetti si unisce alle richieste del collega Giancarlo Losma, presidente di
Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot,
automazione e prodotti ausiliari, espresse nei giorni scorsi in occasione della presentazione dei
preconsuntivi 2009.
“Riteniamo strategica – afferma Marchetti – la previsione di incentivi alla rottamazione dei macchinari
obsoleti con deduzione dall’imposta del 50% della somma investita nell’acquisto di nuovi macchinari
sostitutivi. Chiediamo poi la proroga fino almeno a fine 2010 del provvedimento Tremonti Ter,
attualmente in vigore fino al 30 giugno prossimo, in modo che possa venire applicato alle macchine
ordinate entro il 31 dicembre 2010 e consegnate nei diciotto mesi successivi all’emissione dell’ordine”.
I riscontri derivanti dall’introduzione della misura di detassazione degli utili reinvestiti in macchinari a
alta tecnologia e una domanda che, a partire dalla metà del prossimo anno, dovrebbe finalmente
riprendere vigore potrebbero aiutare davvero le aziende del settore ad uscire dal tunnel.
 
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